• 035.413.94.94
  • info@privacycontrol.it 
Facebook-f Linkedin-in
Menu
  • GDPR Regolamento UE
    • BLOG & NEWS
    • FAQ
  • Chi siamo
    • PARTNERS
    • EVENTI
  • Servizi
    • Consulenza Privacy
    • Data Protection Officer 
    • Privacy & Intelligenza Artificiale
    • Direttiva NIS 2
    • Privacy, Trasparenza e Anticorruzione
    • Corsi di Formazione Privacy
    • Videosorveglianza & Privacy
    • Whistleblowing
  • FORMAZIONE
  • CONTATTI & PREVENTIVI
    • PREVENTIVO Privacy
    • PREVENTIVO Intelligenza artificiale
    • PREVENTIVO Formazione PN / PNRR
    • PREVENTIVO Formazione T. & A.
    • PREVENTIVO NIS2
    • PREVENTIVO Videosorveglianza
  • Area Clienti
    • Bacheca
    • Mio account
  • Update file
  • Create file
  • Update page
  • Create page
green pass venduti online

Ultimi aggiornamenti sul Green Pass

Il Green Pass è l’argomento degli ultimi giorni, non si parla di altro: dalle decisioni prese dal Governo alle certificazioni verdi false, vendute online.

Non a caso, sono aumentate le prenotazioni per i vaccini, per ottenere l’agognata carta verde, poiché dal 6 agosto sarà richiesto in tutti i locali al chiuso.

Noi di Privacy Control avevamo già parlato del Green Pass in questo articolo: facciamo il punto della situazione, scoprendo gli ultimi aggiornamenti relativi a questo documento europeo.

Il QR Code del Green Pass: la minaccia dei social

Dalla seconda metà di maggio, quando le prime certificazioni verdi sono state rilasciate, molte persone hanno iniziato a postare i loro codice QR sui vari social.

La maggior parte degli utenti che condividevano sui social questo documento, non si rendeva conto del grosso rischio che correva: questo codice contiene tutti i nostri dati personali.
Nello specifico, le informazioni estrapolate dicono chi siamo e sulla nostra condizione sanitaria. I dati che si possono ricavare dal QR Code sono:

● nome e cognome
● quando siamo stati vaccinati e le quantità di dosi fatte
● se e quando abbiamo avuto il Covid
● se e quando abbiamo fatto un tampone e i loro esiti

In questo caso specifico, il Garante della Privacy ha caldamente consigliato di esibire il proprio Green Pass solo a chi di dovere ed autorizzato dalla legge, come le forze dell’ordine.
Per di più, ribadiamo il rischio di condividere in modo imprudente il proprio codice QR perché:

● le tracce dei nostri dati personali, possono essere riutilizzati da malintenzionati
● i nostri dati sono disponibili a chiunque, come il nostro stato di salute
● truffe mirate o profilazione commerciale
● i QR Code possono essere inseriti in un database vendibile e disponibile per usi malevoli, come la creazione di Green Pass falsi.

Per quanto riguarda l’ultimo punto, bisogna avere qualche accortezza in più, considerato che c’è stato uno scoppio di certificazioni verdi fasulle e truffe collegate a questo documento.

Se hai dei dubbi per quanto riguardo la violazione dei tuoi dati personali o sul il loro trattamento, contatta i nostri professionisti del settore cybersecurity e privacy.

Nella prossima sezione parleremo di questo argomento e delle conseguenze che hanno portato e porteranno.

Scopri i nostri servizi in materia di GDPR e Privacy

Truffe e Green Pass falsi, cosa devi sapere

In seguito alle decisioni del Governo, non solo sono aumentate le prenotazioni dei vaccini, pure la proliferazione e la circolazione di Green Pass fasuli si sono moltiplicati.
Nelle ultime settimane sono incrementati i casi di truffa, violazione della privacy e le certificazioni verdi false in maniera vertiginosa.

La maggior parte avvengono tramite le app di messaggistica come Whatsapp e Telegram: analizziamo caso per caso.
Se pensi di essere stato vittima di truffe informatiche, contatta i nostri consulenti esperti in cybersecurity.

Il caso di Whatsapp: Green Pass e truffe

In questi giorni, su Whatsapp sta girando un messaggio di truffa, nel quale si invita l’utente a scaricare il Green Pass tramite un link inviato in chat.
Se si clicca sul link, si apre una pagina fintamente istituzionale: l’utilizzo pure dei loghi ufficiali, convince la vittima a rilasciare i propri dati personali e le proprie credenziali bancarie.

In questo modo, il malintenzionato avrà libero accesso alle nostre carte bancarie, prosciugando del tutto il nostro conto oppure, potrà utilizzare i nostri dati personali per usi malevoli.

La Polizia Postale ha allertato gli utenti in riferimento a questa tipologia di truffe: raccomandando la massima prudenza e di affidarsi solo ed esclusivamente ai canali ufficiali del Governo.

In aggiunta, la trasmissione del Green Pass avviene solo ed esclusivamente tramite SMS o tramite email con tutti i dettagli di come scaricare il certificato, senza inserire dati personali o bancari.

Il caso di Telegram: Green Pass falsi

Dopo i provvedimenti presi dal Governo, su Telegram sono stati aperti dei canali dove si vedono i Green Pass falsi: prezzi si aggirano tra 100 i 200 euro a seconda del formato, elettronico o cartaceo.

Nel momento in cui si chiede la certificazione verde, per avviare la procedura, vengono domandati dei documenti come il codice fiscale e la carta d’identità.

Il metodo di pagamento sono i vari, tutti non tracciabili, come i bitcoin: il versamento viene richiesto prima del rilascio della certificazione.
Nella maggior parte dei casi, questi canali o siti sono truffe, create apposta per avere il denaro.
Per quanto queste certificazioni verdi false vengano rilasciate, vogliamo ricordare che è un reato punibile con pene molto severe, facendo riferimento alle sanzioni previste dal decreto Covid.

Fin da subito, uno dei problemi principali è stato che molti Green Pass fasuli, passavano i controlli senza problemi.
Difatti, il Governo ha preso delle misure per contrastare la proliferazione delle certificazioni verdi fasulle.

Scopri i nostri servizi in materia di GDPR e Privacy

Green Pass e le misure del Governo

Il Governo ha preso delle contromisure restrittive per ostacolare la diffusione dei Green Pass falsi: il Ministero della Salute ha rilasciato un’app che verifica la sua autenticità.

L’app permette alle forze dell’ordine e ai gestori dei locali di scannerizzare il QR Code della certificazione, quindi di controllare la validità del Green Pass.

Nel caso in cui tu avessi dei dubbi sulla protezione dei dati personali, l’app non memorizza i dati personali della persona sui dispositivi. Più precisamente, l’app estrae solo le informazioni dal codice QR e procedere con la verifica del sigillo elettronico.
I dati che vengono mostrati sono:

● Nome e cognome
● Data di nascita

Inoltre, verrà richiesta la carta di identità per provare la corrispondenza tra persona fisica e i dati del Green Pass.
Se hai dei dubbi sul trattamento dei dati, affidati ai nostri esperti in privacy e GDPR.

Cookie e privacy: le nuove linee guida del Garante Cina: approvata la legge sulla Privacy in vigore da novembre

Related Posts

logo sfide etiche scuola

BLOG, Cybersecurity, GDPR, Privacy

I Rischi dell’Intelligenza Artificiale nelle Scuole: Tra Opportunità e Sfide Etiche

bias imprese

BLOG, Cybersecurity, GDPR, Privacy

I Pregiudizi nei Sistemi di IA: Rischi per le Imprese e come Affrontarli

eticaia2

BLOG, Cybersecurity, GDPR, Privacy

L’Intelligenza Artificiale Generativa: il Futuro della creatività e della produzione contenutistica

Recent Posts

  • logo sfide etiche scuolaI Rischi dell’Intelligenza Artificiale nelle Scuole: Tra Opportunità e Sfide Etiche
  • bias impreseI Pregiudizi nei Sistemi di IA: Rischi per le Imprese e come Affrontarli
  • eticaia2L’Intelligenza Artificiale Generativa: il Futuro della creatività e della produzione contenutistica
  • Schermata 2024-11-12 alle 15.40.06Come Gestire un Data Breach se la Violazione dei Dati Avviene a Scuola
  • Schermata 2024-11-12 alle 15.09.34Le nuove linee guida della Cyber Difesa: Un passo cruciale per la sicurezza Nazionale
LOGO PC Bianco

Privacy Control, brand di Privacycert Lombardia Srl • Pass. Don Seghezzi, 2, 24122 Bergamo (BG) P.IVA 04224740169 • Cap. Soc. €10,000.00 IV • REA n. 445875 • Privacy Policy All Images And Contents On This Site Are Covered By Copyright.

© PrivacyControl 2024. All Right Reserved

Facebook-f Linkedin-in
Gestisci Consenso Cookie
Questo sito utilizza anche cookie di terze parti per migliorare la tua esperienza web o offrire servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, segui le istruzioni di seguito. Per consultare la nostra politica sui cookie,
Cookies necessari Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistici
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Vedi preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}